lunedì 11 maggio 2009

La Buell 1125R brucia il record di velocità su ghiaccio a 238 km/h

Temperature estreme, motocicletta estrema, velocità estrema: Craig Jones, stunt rider ufficiale di Buell, è appena ritornato dalla Svezia dove ha resistito con audacia a temperature polari per stabilire il primato della moto più veloce sul ghiaccio.

Dopo un breve periodo di prova e diversi tentativi, la Buell 1125R di Craig, opportunamente modificata, ha sfrecciato sul lago Dellen alla velocità fenomenale di 238Km/h, separata da 1,226 milioni di metri cubi di acqua gelata da una coltre di ghiaccio dello spessore di appena qualche centimetro.

Quando le condizioni di guida si fanno estreme, serve un equipaggiamento estremo come quello che ha permesso alla Buell di compiere un’impresa davvero colossale: con l’aggiunta del N2O (protossido di azoto), capace di erogare un incremento di potenza pari a 50 cavalli, la Buell 1125R, candida come il ghiaccio circostante, ha raggiunto la massima velocità dopo appena 1100 Mt. Per incrementare il grip sulla superficie insidiosa, i pneumatici sono stati sottoposti a un trattamento speciale con l'aggiunta di chiodi sporgenti di 20 mm sulla gomma posteriore e 15 mm sull'anteriore, e sono stati progettati appositamente per una superficie così pericolosa.

Per nulla scoraggiato dai possibili rischi di un’impresa di questo genere, Craig ha affermato: “Sono fermamente convinto che nella sfida ai propri limiti il vincolo più difficile da superare sia quello mentale. Meno pensi ai rischi e più riesci a spingerti oltre. Non mi sono fatto molti problemi: ho inserito la marcia, mi sono avvinghiato alla moto e sono andato più veloce che potevo”.

Lo spirito temerario di Craig Jones riflette quello di Erik Buell, fondatore dell’omonima casa motociclistica, che inseguiva il sogno di realizzare la sportbike americana per eccellenza. La carriera di Buell è iniziata nel 1979, quando fu assunto come Junior Test Engineer presso Harley-Davidson, appena completati gli studi. Da allora è divenuto un precursore delle innovazioni in campo motociclistico, innalzando le sportbike a un livello superiore.

Per vedere le gesta di Craig e saperne di più sul marchio Buell visitate il sito www.buell.it/extreme.










































venerdì 8 maggio 2009

The Legend on Tour e XR 1200 Trophy sbarcano in Franciacorta

Tra i colli bresciani echeggiano già i motori per l’imminente appuntamento con la passione motociclistica. Sabato 16 e domenica 17 maggio si svolgerà la seconda tappa dell’evento Harley-Davidson “The Legend On Tour”, kermesse che accompagna un nuovo round del trofeo monomarca XR1200 Trophy. Una due giorni di passione, divertimento ed adrenalina organizzata da Harley-Davidson Italia. Un week-end ad ingresso libero da non dimenticare.
Il programma è molto ricco e prevede tante proposte sia per gli appassionati di moto che non. Porte aperte quindi a tutti, un’occasione per vivere un fine settimana un po’ di diverso dal solito. “The Legend On Tour” a Franciacorta sarà puro spettacolo e tanto coinvolgimento grazie alle attività in programma, tutte rigorosamente free.
Prima fra tutte la Demo Ride Academy, brevi tour tra i colli bresciani per provare le più belle novità 2009 della gamma moto Harley-Davidson e Buell. Per partecipare occorre presentarsi sia nella giornata di sabato che di domenica all’hospitality dedicata e prenotarsi.
Dedicata alle sole signore sarà invece la Woman Academy, una vera scuola guida gestita da qualificati istruttori ed organizzata in un’area sicura per impartire alle future centaure i primi rudimenti della guida in moto. Immancabile l’esposizione della nuova gamma Harley-Davidson e Buell 2009 e le più belle collezioni d’abbigliamento tecnico e life-style. Qualcosa di inaspettato per i non addetti ai lavori.
A Franciacorta si potrà fare anche shopping grazie ai vendors e dealer ufficiali che coloreranno l’ampio piazzale dell’autodromo.
Grande contorno di spettacolo per questa seconda edizione di “The Legend On Tour”. Lo stuntman Craig Jones proporrà in più appuntamenti i suoi adrenalinici stoppies, wheelies, “donut” e burn-out.
Della buona musica live firmata Virgin Radio accompagnerà la due giorni bresciana ma il grande appuntamento con il punk rock più cool sarà per il sabato sera quando un paio di cover band tra le quali gli Andead proporranno un repertorio ispirato alle rock band della storia quali Sex Pistols e Green Day.
Occhi puntati sulla grande protagonista della due giorni, la seconda gara dell’XR1200™ Trophy, 2009, trofeo monomarca Harley-Davidson che si propone quest’anno suddiviso in due categorie: piloti professionisti e piloti meno esperti di corse su pista in asfalto.
La competizione che si svolgerà sul circuito di Franciacorta mostrerà al pubblico una Harley-Davidson in veste decisamente sportiva che porta il nome di XR1200. Per l’occasione questo nuovo bicilindrico americano, già disponibile in tutte le concessionarie ufficiali, è stato allestito in versione gara con diverse modifiche alla carrozzeria, ciclistica e impianto di scarico, una preparazione nata, dopo una lunga serie di test, dalla fantasia e dall’ingegno di Harley-Davidson Italia.
Sulla griglia di partenza di sabato 16 e domenica 17 maggio si rinnova la sfida per le due combattutissime classi del trofeo: per la Pro-Class i mattatori della prima gara, Perotti, Blora, Traversaro, Pini, Zerbo e Pedersoli stanno affilando le armi per un appuntamento che potrà condizionare l'andamento di tutta la stagione. Perotti, dall'alto del punteggio pieno conquistato a Varano, dovrà fare attenzione soprattutto alla rincorsa del poliziotto Paolo Blora e di Sebastiano Zerbo: entrambi gli sfidanti hanno dimostrato una progressione notevole di prestazioni già nella sola giornata di Varano. E poi ci sono Luca Pini ed Alessandro Traversaro che devono riscattare due cadute sulla pista parmense che li hanno costretti a rientrare con un magro bottino di punti. E decisiva sarà anche la prestazione di Pedersoli, che arriva a Franciacorta a quota zero.
Nella Challenger la partita è apertissima tra Balucani, Ruggiero, Frosi e Roberto Poggi: un quartetto che probabilmente si disputerà fino alla fine il più alto risultato della stagione, anche se l'avvincente sfida della combattuta categoria potrebbe proporre sorprese ad ogni round.
Il Trofeo potrà essere seguito gratuitamente dal pubblico sia nella giornata di sabato 16 maggio che domenica 17 maggio. Sabato 16 spazio alle prove libere e alla prima sessione di prove cronometrate. La domenica seconda sessione di prove cronometrate e, a partire dalle ore 12.00 sino alle ore 16.15 spazio alla pura competizione con Gara 1 e Gara 2 per entrambe le categorie. Grandi emozioni sportive per tutti.
Appuntamento sabato 16 e domenica 17 maggio all’Autodromo di Franciacorta, località Bargnana a Castrezzato. Maggiori dettagli e programma dettagliato nonché orari sono disponibili al sito http://www.thelegendontour.com/.

















































Una serata da star con le conigliette di Playboy in sella a una H-D VRSC

Quale uomo non vorrebbe cenare in uno dei locali più fashion di Milano a fianco di un’affascinante playmate? Non è certo cosa da tutti i giorni! Harley-Davidson Italia ha deciso di regalare questo sogno a due fortunati che decideranno di partecipare al concorso organizzato in collaborazione con la famosa rivista Playboy.
Un concorso rivolto soprattutto agli amanti del bello, a chi considera i contrasti come il sale della vita, a chi è pronto ad accettare le sfide con ambizione ed è alla ricerca di tutto ciò che è in grado di rappresentare la propria personalità in maniera forte e chiara.
Partecipare è davvero semplice…
E’ sufficiente possedere Patente A senza limiti, aver compiuto 21 anni ed essere residenti in Italia. Dal 20 aprile fino al 12 giugno sarà possibile registrarsi sul sito http://www.anightwith.it/ e così accedere all’estrazione del premio finale prevista per il 15 Giugno 2009.
Red carpet quindi venerdì 26 Giugno 2009 per i due fortunati estratti che vivranno una serata da vere celebrities. Nulla sarà lasciato al caso. I vincitori potranno infatti raggiungere il locale in sella ad un fiammante modello della gamma VRSCÔ, la famiglia di moto Harley-Davidson® più conosciute come power cruiser, un inebriante mix di stile e potenza che trae ispirazione da un leggendario passato. In questo elegante appuntamento serale saranno accompagnati da due bellissime centerfolds ed un fotografo immortalerà l’evento rendendoli protagonisti di un servizio che comparirà su Playboy, nonché sul sito ufficiale del concorso. Una serata da sogno per tutti gli appassionati del genere e non. Un’occasione unica, assolutamente da non perdere.
http://www.harley-davidson.it/





giovedì 7 maggio 2009

Dal 7 maggio Sons of Anarchy sbarca in Italia!

Finalmente arriva in Italia la seria TV “Sons of Anarchy”, che ha appassionato tutti i biker d’America, dove è già in lavorazione la seconda serie. Ideata dagli stessi creatori di “The Shield”, narra di un gruppo di MC, denominato Sons of Anarchy Motorcycle Club, Redwood Original, che si trova a proteggere la cittadina di Charming, in California, con il tacito assenso dello sceriffo locale, dagli spacciatori e dall’espandersi della microcriminalità. I membri di questo club hanno il loro quotidiano lavoro nelle aziende locali ma la loro fonte primaria di guadagno è costituita dall’attività di protezione e, come spesso accade nella realtà, devono anche fronteggiare le gang rivali, che nella serie sono rappresentate dai “Nords”, dediti allo spaccio di metanfetamina, e dai "Mayans" di Oakland, ma tra le bande con cui l’MC si trova ad avere a che fare ci sono anche membri della mafia cinese di San Francisco e perfino dell’IRA irlandese. Ma Sons of Anarchy è anche la storia della famiglia del protagonista, Jackson “Jax” Teller, figlio del primo fondatore del MC, John Teller, e di Gemma che, in seguito alla morte del primo marito, sposa Clarence “Clay” Morrow, il quale diventa il patrigno di Jax. Quest’ultimo ha da poco divorziato dalla moglie Wendy, tossicodipendente, la quale gli ha da poco dato un figlio. Come tutti gli MC, anche i Sons of Anarchy hanno la loro club house, situata nei pressi dell’officina di Jax, mentre tra le moto utilizzate dai protagonisti ci sono diverse Harley-Davidson customizzate, dalle Dyna alle Night Train fino alle Road King. Il cast è formato da Charlie Hunnam, che interpreta il protagonista Jax, Ron Perlman, che interpreta il patrigno Clay, e Katey Sagal, nel ruolo della madre.
La prima stagione di questa serie, vista da quasi 6 milioni di Americani, andrà in onda dal 7 maggio su FX (canale 119 di Sky) tutti i giovedì alle 23 ed è suddivisa in 13 emozionanti episodi, tutti da guardare! Per informazioni sulla programmazione e per vedere un’anteprima video in italiano andate sul sito http://fx.foxtv.it/



















il promo in italiano...
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mercoledì 6 maggio 2009

Iron Baby


La Iron 883 è l’ultima arrivata nella famiglia Dark Custom e confermando le doti della piccola Sportster 883, aggiunge un’estetica essenziale ma accattivante e un look tenebroso, a cui corrisponde però un mezzo dalla guida facile e intuitiva, adatto per i neofiti, ma divertente per tutti

Testo di Lorenzo Rinaldi
Foto di Stefano Gadda, Marco Guariglia


Nella famiglia Dark Custom di Harley-Davidson c’è un nuovo arrivato: si chiama Iron 883 e completa la già ricca scelta di questi modelli caratterizzati dall’ampio uso della vernice nera che ricopre il motore e dalle finiture altrettanto “dark”, in sostituzione delle classiche cromature. Dopo la Night Train e la Cross Bones, della famiglia Softail, le Street Bob e Fat Bob della famiglia Dyna, la Night Rod Special della famiglia VRSC e la Sportster Nightster 1200 presentata solo poco più di un anno fa come MY2008, è ora la volta per la più piccola di Casa Harley di vestirsi con l’abito scuro della festa, quello appunto “Dark”.

La Iron 883 è dunque il settimo modello della famiglia Dark Custom, una nuova generazione di moto dal look minimalista, pronte sempre e comunque per essere personalizzate con accessori in tema, la cui caratteristica non è quella di riflettere la luce con le cromature ma di assorbirla. Un modo sicuramente originale di concepire il mondo Harley, ma altrettanto ricco di fascino rispetto a quello “classico” fatto di cromo scintillante, un nuovo filone dunque ma ispirato al passato, quando le moto che andavano per la maggiore erano i bobber neri con vernice opaca.

Inoltre la nuova proposta Harley, ancora di più delle altre Dark Custom, che ultimamente hanno riscosso un discreto successo anche tra i “newcomers” del marchio H-D grazie anche al prezzo base alquanto competitivo (e non è una battuta), è destinata a un pubblico di giovani neofiti, grazie alle apprezzate qualità di guida dei modelli Sportster, e in particolare della 883, che rimangono immutate.

Cattiva fuori…
Per Harley-Davidson, Dark significa tutto ciò che non è lucido o colorato, intendendo con questa terminologia un prodotto interamente personalizzabile, con cromature ridotte al minimo e accessori verniciati di nero; questo concetto però non implica necessariamente l’impiego della sola colorazione nera, anche se molti particolari sono effettivamente verniciati in questo colore, e infatti tutti i modelli di questa famiglia sono disponibili anche in diverse tinte, seppur selezionate. La Iron 883 non fa eccezione e la sua anima Dark viene espressa non solo nella colorazione Black Denim, ma anche in quella Brilliant Silver Denim, altrettanto sobria e minimalista; il prezzo della Iron non cambia con il colore, 8.500 euro, 200 in più della XL883 Standard, rispetto alla quale offre però offre un look ancora più personale, caratterizzato dall’immagine “total black”, con diversi particolari neri e la verniciatura a polvere estesa su tutto il motore. Nel dettaglio la nuova Iron presenta una forcella dotata di soffietti, proprio come la Nightster 1200 con la quale è chiara la stretta parentela, mentre la verniciatura nera è estesa a diversi particolari quali il faro anteriore, i cerchi in lega da 19 e 16 pollici per avantreno e retrotreno, ma anche il manubrio drag bar dalla piega comoda e intuitiva, così come la puleggia della cinghia e i fregi del parafango posteriore.
La verniciatura a polvere nera ricopre invece tutto il motore, inclusi i carter e l’air box, mentre gli altri elementi distintivi di questo particolare modello sono le pedane più centrate, il parafango posteriore tagliato in stile bobber con la sella monoposto ribassata e l’impianto di illuminazione posteriore “all’americana”, con le luci di stop e posizione integrate negli indicatori di direzione, altra caratteristica ereditata dalla Nightster, che dona al retrotreno della Iron un look unico; certo il modello in vendita negli Stati Uniti, proprio come la XL 1200N, ha addirittura il porta targa laterale (più bobber di così!), che lascia completamente in vista il pneumatico da 150 mm, ma anche nella versione europea il “didietro” della Iron fa la sua bella figura, soprattutto quando cala la notte e la piccola 883 non corre certo il rischio di non essere vista.

Per il resto rimangono le note caratteristiche del modello 883, con il suo V-Twin Evolution dotato di iniezione elettronica sequenziale ESPFI, di serie ormai dal 2007, fissato al telaio tramite supporti elastici per ridurre le vibrazioni. Dunque dal punto di vista tecnico non ci sono sostanziali rivoluzioni. Il propulsore eroga una coppia massima di 70 Nm a 3.750 giri ed è supportato da un cambio a cinque rapporti con trasmissione finale a cinghia rinforzata in fibra di carbonio. Ciclistica semplice con un telaio tubolare, doppi ammortizzatori posteriori, forcella da 39 mm e impianto frenante composto da due dischi di 292 mm, quello davanti con pinza a due pistoncini, quello dietro solo a uno. Con la 883, la Iron condivide anche gli aggiornamenti presentati per il MY2009, dunque un parafango anteriore più slanciato e dal profilo ribassato e una rivisitazione delle sospensioni posteriori. Cambia solo il look insomma, ma il resto rimane fedele alla tradizione.

…docile alla guida
La piccola 883, nonostante il look dark, è tutt’altro che minacciosa nell’aspetto, che induce confidenza, sensazione amplificata una volta in sella. Sulla Iron 883 ci si trova seduti da terra a soli 643 mm, anche se poi in realtà una volta scesi la sella è alta 668 mm. Di contro occorre fare un minimo di abitudine a una posizione di guida che, soprattutto per chi supera il metro e ottanta, comporta l’avere un po’ le ginocchia “in bocca”, una posizione però cara agli amanti dei bobber e che tutto sommato non si rivela troppo faticosa per le gambe. La sella è piuttosto rigida ma confortevole e la braccia assumono una postura naturale e per nulla affaticante, grazie alla naturale piega del manubrio, davanti al quale spunta l’essenziale strumentazione composta dal solo tachimetro, che include anche la spia per l’antifurto Smart Security System, di serie anche sulle Sportster già dal 2008.

Comodo il cavalletto che rientra velocemente e piuttosto pratico da azionare, così come la regolazione degli specchi, anche se il corto supporto non consente un campo d’azione molto ampio e basta a malapena per vedere appena al di là delle spalle. Le pedane riposizionate, ora più centrate, consentono un’immediata presa di contatto con i comandi a pedale, anche se in questo caso si sarebbero preferite un pelo più avanzate, ma solo per avere le gambe un po’ meno rannicchiate, mentre durante le manovre da fermo intralciano un po’ i movimenti, finendo irrimediabilmente per colpire gli stinchi; a questo si aggiunge il dettaglio che sono sì ripiegabili ma non hanno la molla di ritorno, quindi è facile partire con una delle due pedane sollevate, situazione che se è tutt’altro che incontrollabile per un esperto, può mettere un po’ in crisi il neofita che non sa più “dove mettere i piedi” e con lo sguardo va a cercare “dove diavolo sono finite le pedane”, distraendosi dalla guida. Da fermo le manovre avvengono facilmente, anche se, nonostante le dimensioni tutto sommato ridotte, l’interasse supera comunque il metro e mezzo, come sui modelli 1200, e si sente la mancanza solo di un raggio di sterzo un po’ più contenuto. Anche il peso di quasi 260 kg in ordine di marcia non è certo da record ma, un po’ come su tutte le Harley, è inutile dire che in movimento sembra di guidare una moto con un quintale di meno di stazza. Una volta ingranata la prima, che entra dolcemente, il motore prende giri con regolarità, pur senza eccessivo vigore; ha un’erogazione lineare e anche i rapporti superiori del cambio vengono infilati uno dietro l’altro senza alcun impuntamento, sebbene l’elasticità del motore e la coppia di 70 Nm erogata a soli 3.750 giri consentano di viaggiare in tutta tranquillità anche nei rapporti più alti, senza l’uso frequente del cambio; si può dunque “trottare” in quinta anche a meno di 40 km/h, con il motore che riprende progressivamente e senza strappi. Anche la frizione è molto morbida nell’azionamento, sebbene la leva necessiti di una accurata regolazione, croce e delizia delle frizioni a cavo; come spesso accade infatti, su alcuni modelli da noi provati la frizione staccava troppo presto, mentre su altri lo stacco era semplicemente perfetto, altrimenti che gusto c’è? A livello di comfort si apprezza l’efficace smorzamento delle vibrazioni, mentre le pulsazioni del motore, così come il sound emesso dagli scarichi “Shorty” gemellati e cromati, si avvertono quel tanto che basta per ricordare che si è a bordo di un’Harley ma non danno mai fastidio.

La ciclistica, pur non essendo nata per la guida sportiva, accetta abbastanza di buon grado anche la guida un po’ irruente; in curva l’avantreno, anche grazie a un’inclinazione del cannotto di sterzo contenuta in meno di 30°, risponde bene e non occorre anticipare l’ingresso in curva, grazie anche all’intuitiva piega del manubrio che consente un perfetto controllo del mezzo. Le pedane però strusciano presto a terra ma in perfetta sicurezza, dato che sono provviste di lunghi piolini di avvertimento. Meno rassicurante è invece la potenza del freno anteriore; l’azione frenante al minimo tocco della leva è immediata, dolce e modulabile, ma imprimendo più forza non corrisponde un aumento della potenza frenante e anche strizzando a dovere la leva la frenata non è certo entusiasmante. Un doppio disco anteriore, come sulla 883R, avrebbe sicuramente migliorato la situazione e il discorso vale un po’ per tutte le Sportster monodisco. Più energica invece l’unità posteriore, che tende un po’ al bloccaggio ma si rivela potente ed efficace, tanto da rendersi praticamente indispensabile quando si vogliono accorciare gli spazi d’arresto o in situazioni dove occorre un po’ di mordente in più.

La relativa poca esuberanza dell’impianto frenante, così come una ciclistica facile sono però caratteristiche che fanno amare tutte le 883, e sicuramente anche la Iron, dal pubblico di neofiti.Una volta apprezzato il look della Iron e la sua guidabilità, e bastano davvero pochi minuti in sella, verrebbe quasi voglia di avere una quindicina di cavalli in più, oltre a una frenata un po’ più decisa, e con queste caratteristiche sarebbe davvero la H-D per tutti, ma in fondo è “solo” una 883, una moto nata per esplorare il mondo Harley, semplice, intuitiva e facile da guidare e a tutti piace proprio per queste qualità, che dunque è meglio non snaturare.
D’altronde la famiglia Dark Custom ultimamente si è decisamente allargata e dunque una volta apprezzate le doti di questa Iron il passo verso un modello di maggiore cilindrata potrebbe essere più facile del previsto. La Iron 883, come annunciato, viene proposta a 8.500 euro in due tonalità: quella Black rispecchia forse di più il carattere della Iron, ma quella Silver, creando un piacevole contrasto con la verniciatura a polvere del motore, non sminuisce l’immagine dark e dunque rappresenta molto più di un’alternativa al “solito” nero.
Come sempre gli accessori sono moltissimi ma Harley-Davidson è riuscita a facilitare chi per la prima volta si trova di fronte al ricco catalogo after market della Casa di Milwaukee, semplificando la scelta e proponendo tre interessanti pacchetti opzionali, dai prezzi differenti, che includono anche l’abbigliamento dedicato. In questo modo, chi fosse alla sua prima Harley (o perché no, anche alla sua prima moto) può andare a casa con tutto il necessario per gustarsi la sua nuova Iron. I tre kit hanno nomi molto evocativi e in linea con l’immagine selvaggia della Iron: il kit Wild per 280 euro offre il sellino e le pedane passeggero, il mantenitore di carica Global e il kit di pulizia Harley Care, che include diversi prodotti di pulizia e cosmesi per la moto; il kit Outlaw, a 600 euro, aggiunge il casco Aviator e il kit per la pulizia Bike Wash, che comprende spugne e tutto quanto occorre per applicare i prodotti sulla moto, mentre al posto del semplice strapuntino per il passeggero viene offerta la sella a due posti Badlander; il kit Renegade, il più completo, costa 1.030 euro e include tutti gli accessori previsti nel kit Outlaw e anche il giubbotto in pelle Reflective Skull e i guanti Torque Full Finger Gel. A conti fatti, con meno di 10.000 euro si entra di diritto nel mondo Harley-Davidson, abbigliamento compreso, con un mezzo carico di fascino, facile da guidare e bello da vedere, ma che non necessita di particolari attenzioni o cure maniacali, proprio come deve essere una vera custom.



L’articolo sarà pubblicato su
Bikers Life di giugno 2009




























Prossimamente il video della prova
Intanto...
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SCHEDA TECNICA

Dati anagrafici
Costruttore: Harley-Davidson Vehicle and Powertrain, 11401 N Congress Ave, Kansas City, MO 64153 (USA), www.harley-davidson.com; Importatore: Harley-Davidson Italia; viale delle Industrie, 10/17 – 20020 Arese (MI), tel. 02 9345441, http://www.harley-davidson.it/; modello: Iron 883; prezzo chiavi in mano: 8.500 euro; omologazione: Euro 3; garanzia: 2 anni chilometraggio illimitato; colorazioni: Black Denim, Brilliant Silver Denim

Dati tecnici
Motore
Tipo:
Evolution bicilindrico a V di 45°, 4 tempi, raffred. ad aria, distribuz. ad aste e bilancieri con 2 valvole in testa; alesaggio x corsa: 76,2 x 96,8; cilindrata: 883 cm3; rapporto di compressione: 9:1; lubrificaz.: a carter secco; alimentaz.: iniezione elettronica sequenziale (ESPFI); accensione: elettronica; imp. di scarico: terminali Shorty gemellati cromati con catalizzatore; potenza max: n.d.; coppia max: 70 Nm (7,14 Kgm) a 3.750 giri/min.

Trasmissione
Primaria: a
catena, rapporto 34/57; secondaria: a cinghia, rapporto 28/68; frizione: multidisco in bagno d’olio; cambio: a 5 rapporti

Ciclistica
Telaio:
tubolare a doppia culla chiusa in acciaio; avancorsa: 117 mm; inclinazione cann. sterzo: 29,6°; sosp. ant.: forcella telescopia di 39 mm Ø; escursione ruota ant.: 92 mm; forcellone: in acciaio a sezione rettangolare; sosp. post.: ammortizzatori idraulici con precarico molla regolabile; escursione ruota post.: 41 mm; cerchio anteriore: 2.15x19" in lega d’alluminio a 13 razze verniciato di nero; cerchio posteriore: 3x16" in lega d’alluminio a 13 razze verniciato di nero; pneumatico ant.: Dunlop D401F 100/90-19 57H; pneumatico post.: Dunlop D401 150/80B16 71H; freno ant.: disco singolo di 292 mm Ø con pinza a 2 pistoncini; freno post.: disco singolo di 292 mm Ø con pinza a un pistoncino

Dimensioni e pesi
Lunghezza:
2.255mm; larghezza: 821 mm; altezza: 1.107 mm; altezza sella: 643 mm; luce a terra: 120 mm; interasse: 1.510 mm; peso a secco: 251 kg; capacità serbatoio: 12,5 litri; capacità serbatoio lubrificante: 3,4 litri

Prestazioni
Consumo urbano:
5,23 l/100 km (19,1 km/l); consumo autostradale: 3,92 l/100 km (25,5 km/l)